Come rendere calpestabile un tetto in lamiera a doppia aggraffatura?
Un rivestimento per terrazzo esterno, da solo, non rende praticabile come terrazza una copertura in lamiera a doppia aggraffatura.
Prima della posa, un progettista strutturale e un’impresa specializzata devono verificare se la struttura del tetto e la copertura a doppia aggraffatura possano sopportare il peso delle lastre e i carichi derivanti dall’uso. Devono inoltre essere considerati la pendenza del tetto, il deflusso delle acque, la protezione contro il sollevamento dovuto al vento e la protezione anticaduta.
Dopo la conferma dell’idoneità, le lastre da esterno elastiche WARCO in granulato di gomma legato con PU possono essere posate come strato superficiale. Le lastre vengono appoggiate liberamente sulla copertura in lamiera integra, senza essere né avvitate né incollate alla lamiera. Quest’ultima rimane quindi lo strato di tenuta all’acqua.
Le precipitazioni attraversano le lastre a pori aperti e defluiscono successivamente lungo la pendenza del tetto.
Le aggraffature doppie sporgono dalla superficie della lamiera di circa 2,5 a 3 cm. In corrispondenza delle aggraffature vengono fresate scanalature sul lato inferiore delle lastre, nelle quali si inseriscono le aggraffature; le lastre appoggiano sulla lamiera tra le aggraffature.
Lo spessore delle lastre deve superare l’altezza delle aggraffature di almeno 1 cm. A questo scopo si impiegano lastre con spessore di 4 cm. Le scanalature non devono indebolire le lastre in misura non ammissibile né ostacolare i movimenti termici della copertura in lamiera.
La protezione contro lo scorrimento e il sollevamento dovuto al vento deve essere progettata per il singolo tetto. Prima della posa, eventuali danni alla lamiera, alle aggraffature o ai raccordi devono essere riparati da un’impresa specializzata.