Quale pavimentazione scegliere per uno stand fieristico?
La scelta della pavimentazione per uno stand fieristico dipende dalla frequenza con cui l’area viene riallestita, dal tempo che personale e visitatori trascorrono in piedi e dalla regolarità del sottofondo. Il regolamento tecnico dell’organizzatore stabilisce inoltre la classe di reazione al fuoco richiesta, spesso Cfl-s1 secondo UNI EN 13501-1. La relativa documentazione dovrebbe essere disponibile prima dell’ordine.
La moquette fieristica è la tipologia più diffusa e meno costosa. È disponibile a coste, agugliata o in velluto e in numerose varianti cromatiche. Di norma viene fissata con nastro biadesivo che può essere rimosso senza lasciare residui, ma dopo l’evento il rivestimento finisce spesso tra i rifiuti. Le quadrotte di moquette possono invece essere posate a secco e riutilizzate. Una moquette sottile offre un comfort di camminata limitato e lascia trasparire le irregolarità del sottofondo.
I rivestimenti a base di PVC, commercializzati soprattutto come pavimenti vinilici, resistono all’usura, si puliscono facilmente e sono disponibili in molti decori. Il vinile a incastro si posa senza adesivo. Questi rivestimenti richiedono un sottofondo piano e pulito, rimangono rigidi e non flettono sotto il passo. In presenza di dislivelli o cavi da nascondere si ricorre a una pedana modulare, rivestita con laminato, moquette o vinile. Questa scelta comporta una sottostruttura, maggiori tempi di montaggio e rampe di raccordo perimetrali.
Le piastrelle in gomma a incastro, realizzate in granulato di gomma legato con poliuretano, si posano direttamente sul pavimento del padiglione senza sottostruttura né adesivo. All’esterno possono essere collocate anche su superfici pavimentate, ghiaia o terreno naturale. Nelle piastrelle WARCO, i denti a coda di rondine disposti lungo i bordi si incastrano senza utensili e creano un rivestimento continuo. La struttura elastica cede leggermente quando si cammina o si resta in piedi, un effetto percepibile durante manifestazioni di più giorni. La permeabilità all’acqua e la resistenza agli agenti atmosferici ne consentono l’uso anche all’aperto. Al termine dell’evento le piastrelle vengono sollevate a mano e conservate per l’allestimento successivo. Le versioni con strato di usura in EPDM raggiungono la classe Cfl-s1 secondo UNI EN 13501-1.
Per una partecipazione occasionale, la moquette fieristica resta la scelta più semplice. Le piastrelle in gomma a incastro offrono maggiori vantaggi pratici quando si espone più volte durante l’anno, si allestisce all’aperto o si trascorrono molte ore in piedi nello stand.